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Sgomberi di casa

Come organizzare lo sgombero di una casa ereditata

Guida per chi deve svuotare la casa di un familiare: tempi, cernita, documenti, oggetti di valore, mobili da tenere o donare, condominio, vendita. Un metodo in sei passi.

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Svuotare la casa di un genitore o di un parente è un lavoro pratico dentro un momento difficile. Serve un metodo, perché senza si rimanda per mesi o si butta in fretta ciò che non torna. Sei passi, dal primo sopralluogo alla riconsegna delle chiavi.

Passo 1: la data

Decidete quando la casa deve essere vuota: vendita, affitto, riconsegna. Senza una data la cernita non finisce mai. Se non c’è urgenza, datevi comunque un mese.

Passo 2: documenti e valori

Il primo giro serve solo a questo. Una borsa per i documenti (atti, contratti, polizze, libretti, corrispondenza con banche e enti), una per gli oggetti piccoli di valore (gioielli, orologi, contanti, fotografie). Cassetti, scatole, tasche dei cappotti, dentro i libri. Non buttate nulla in questo giro.

Passo 3: cosa resta in famiglia

Mobili, quadri, oggetti che qualcuno vuole. Segnateli con un nastro. Regola: se non sapete dove metterlo, non lo state tenendo, lo state rimandando. I mobili in buono stato che nessuno vuole possono andare al riuso.

Passo 4: il sopralluogo

Con la cernita fatta, chiamate per il sopralluogo. Chi viene conta i mobili, guarda scale e ascensore, chiede di cantina e box, e vi dà un prezzo chiuso. Chiedete che comprenda conferimento, smontaggio, pulizia di base e, se vi serve, la documentazione.

Passo 5: il giorno dello sgombero

Avvisate il condominio, svuotate frigoriferi e congelatori il giorno prima, lasciate le chiavi di cantina e box. Siate presenti all’inizio e alla fine. La squadra separa i materiali, mette da parte ciò che trova di valore e vi lascia il locale vuoto e spazzato.

Passo 6: dopo

Disdite le utenze a locale vuoto, fate le foto per l’agenzia o il nuovo inquilino, consegnate le chiavi. Se avete chiesto la documentazione, conservatela: al notaio o al proprietario può servire.

Se la casa è molto piena

Se il familiare accumulava, il lavoro è più lungo e il sopralluogo di persona è indispensabile. Non fatelo da soli: una squadra con guanti, mascherine e sacchi separa in un giorno ciò che voi impieghereste settimane a guardare. Ciò che ha valore o significato viene messo da parte.

Quando gli eredi sono più di uno

Se la casa è di più fratelli, la cernita diventa una trattativa. Il metodo che funziona: un giro insieme con i nastri di colori diversi per segnare cosa vuole ciascuno, un termine per decidere, e l’accordo che tutto ciò che non è segnato entro la data va via. Lo sgombero si fa dopo, con una sola persona di riferimento per la squadra.

Le utenze e la burocrazia

Gas, luce, acqua, telefono, TARI: si disdicono a locale vuoto, con le letture finali. La TARI va chiusa presentando la cessazione al Comune, altrimenti continua a maturare. Fate le foto dei contatori il giorno dello sgombero: servono per le letture e per eventuali contestazioni.

Vendere o affittare dopo lo sgombero

L’agenzia vuole la casa vuota per le foto e per le visite; l’affittuario vuole entrare in una casa pulita. Lo sgombero è il primo passo, poi pulizia a fondo e, se serve, tinteggiatura. Chi organizza le tre cose nella stessa settimana mette la casa sul mercato con quindici giorni di anticipo rispetto a chi le fa una per volta.

Cosa non fare da soli

Non svuotate la cantina e il sottotetto da soli: sono i locali più pesanti e più pericolosi. Non portate giù mobili senza carrelli. Non lasciate nulla accanto ai cassonetti. Non buttate il cartaceo senza guardarlo. Non conferite mobili che potrebbero valere senza una foto a chi lo sa. E non fate tutto in un weekend perché “tanto poi è finita”: le cose importanti si perdono così.

Gli oggetti di valore affettivo

Non tutto ciò che conta vale. I quaderni di scuola, le lettere, i dischi, la sedia della cucina: nessuno li compra ma qualcuno li rimpiange. Nella cernita fate una scatola “da guardare con calma” e portatela via prima dello sgombero. Ciò che dopo un mese non ha trovato posto, allora, può andare.

Le case di chi accumulava

Quando un familiare ha accumulato per anni, la casa non si svuota con il metodo normale. Serve una squadra numerosa, con protezioni, sacchi robusti e la pazienza di separare in fretta senza buttare le cose importanti. Facciamo un sopralluogo di persona, vi diciamo quante giornate servono e come organizzare la cernita in parallelo: voi in una stanza, la squadra nelle altre.

Un esempio

Com’è andata in un caso reale

Casa dei genitori a Castelletto, tre generazioni di oggetti. La figlia ha fatto il primo giro in un weekend: tre borse di documenti e fotografie. Sopralluogo il lunedì, sgombero in due giornate con tre operatori, cantina compresa. Credenza e due quadri consegnati a un parente, resto conferito con separazione. Chiavi all’agenzia il venerdì.

Domande

Domande frequenti

Quanto tempo serve?

Un mese è comodo; con urgenza, una settimana con la cernita fatta.

Trovate voi documenti e oggetti?

Sì, e ve li consegniamo. Ma il primo giro fatelo voi.

Cosa fate dei mobili in buono stato?

Li avviamo al riuso.

Serve il sopralluogo?

Per una casa intera sì, gratuito.

Preventivo gratuito, risposta rapida

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