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Preventivo per uno sgombero: cosa deve contenere

Le voci che un preventivo di sgombero serio deve avere: operatori, ore, mezzi, conferimento per materiale, permessi, pulizia, documentazione, prezzo chiuso. Come confrontarne due.

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Un preventivo di sgombero si giudica dalle voci, non dal totale. Se manca il conferimento, il prezzo non è vero; se non dice quanti operatori e quante ore, non è confrontabile. Ecco le voci da pretendere e come leggere due preventivi diversi.

Cosa deve esserci

Descrizione del locale (stanze, piano, ascensore, cantina, box). Numero di operatori e durata prevista. Mezzi e numero di carichi. Conferimento nei centri autorizzati, con i materiali speciali indicati a parte (RAEE, vernici, bombole, inerti). Smontaggio dei mobili. Permessi di sosta se servono. Pulizia di base finale. Prezzo chiuso, IVA indicata. Documentazione se richiesta.

Cosa non deve esserci

“Prezzo a consuntivo” senza un tetto. “Smaltimento escluso”. “Da definire al momento”. Anticipi consistenti. Nessun riferimento a dove finiscono i materiali.

Perché il prezzo chiuso

Chi fa questo lavoro sa stimare le ore. Se sbaglia, il rischio è suo. Il cliente deve sapere prima quanto pagherà, e l’unica eccezione ammessa è qualcosa che al sopralluogo non era visibile: in quel caso si parla prima di procedere.

Come confrontare due preventivi

Solo con la stessa lista: stesse stanze, stessa cantina, stessi materiali speciali. Se uno comprende il conferimento e l’altro no, non sono confrontabili. Se uno prevede due operatori e l’altro quattro per la stessa casa, uno dei due ha capito male il lavoro.

Il prezzo troppo basso

Spesso nasconde il conferimento assente: i materiali finiscono accanto ai cassonetti o in luoghi non autorizzati. Il proprietario dell’immobile ne può rispondere. Chiedete sempre dove vanno le cose.

Il nostro preventivo

Voce per voce, prezzo chiuso, conferimento compreso, da 79 € per gli interventi piccoli. Se il lavoro cambia, lo diciamo prima. Documentazione su richiesta.

Un esempio di preventivo ben fatto

“Trilocale al terzo piano con ascensore piccolo in via X, cantina compresa. Tre operatori, una giornata. Due carichi con furgone. Smontaggio di cucina, due armadi, due letti. Conferimento nei centri autorizzati compreso; materiali speciali: due latte di vernice, un frigorifero (RAEE). Pulizia di base. Prezzo chiuso: ___ € IVA compresa. Documentazione di conferimento su richiesta.” Poche righe, tutto chiaro.

Le domande da fare al telefono

Quanto tempo per il sopralluogo? Il prezzo è chiuso? Il conferimento è compreso? Rilasciate documenti? Quanti operatori? Chiedete il permesso di sosta? Cosa succede se trovate qualcosa di non previsto? Chi risponde in modo chiaro a queste domande è chi lavora bene.

Preventivo e fattura

La fattura deve corrispondere al preventivo, con le stesse voci. Se avete chiesto la documentazione del conferimento, arriva con la fattura o nei giorni successivi. Per aziende e condomìni indicate subito l’intestazione corretta, per evitare rifacimenti.

IVA e fattura

Il preventivo indica se il prezzo è IVA compresa o esclusa; per i privati indichiamo sempre il prezzo finale. La fattura corrisponde al preventivo. Per aziende e condomìni serve l’intestazione corretta e, se richiesti, formulari e attestati in allegato. Un preventivo senza IVA indicata è un preventivo da chiarire.

Il sopralluogo come parte del preventivo

Il sopralluogo non è una formalità: è il momento in cui chi darà il prezzo vede scale, ascensore, cantina, materiali speciali, e capisce dove fermare il mezzo. Un preventivo dato senza sopralluogo per una casa intera è una scommessa. Per le cantine, i box e i ritiri singoli bastano le foto; per il resto, passiamo di persona, gratuitamente.

Quando il preventivo va rifatto

Se tra il sopralluogo e il lavoro la situazione cambia (una stanza in più da svuotare, una cantina che si aggiunge, una data che si sposta a un festivo), diteci prima e aggiorniamo il preventivo. Le modifiche concordate prima non sono sorprese. Ciò che non accettiamo è modificare il prezzo a lavoro finito per cose che potevamo vedere.

Un preventivo per un condominio o un’azienda

Oltre alle voci normali: intestazione corretta, riferimento alla delibera o all’ordine, foto dei locali allegate, indicazione dei formulari e degli attestati compresi, giorni e orari concordati con l’amministratore o il responsabile, modalità di accesso, eventuale attestato di macero. Per i condomìni, in forma da allegato di assemblea; per le aziende, con la voce IVA separata e il codice per la fatturazione elettronica.

Come rispondiamo a un preventivo di un concorrente

Se ci mandate il preventivo che avete già, lo leggiamo voce per voce e vi diciamo cosa manca o cosa non torna: conferimento assente, materiali speciali non indicati, prezzo a consuntivo, numero di operatori irrealistico per i piani. Non è una gara al ribasso: è un modo per confrontare due cose uguali. A volte il preventivo che avete va bene e ve lo diciamo.

Un esempio

Com’è andata in un caso reale

Famiglia con due preventivi per un trilocale a Pegli: uno più basso senza conferimento e senza cantina, uno con tutte le voci. Rifatto il confronto a parità di lista, il secondo costava meno. Lavoro eseguito in una giornata al prezzo scritto.

Domande

Domande frequenti

Il preventivo è gratuito?

Sì, da foto o con sopralluogo.

È vincolante?

Sì, il prezzo è chiuso.

Cosa fa cambiare il prezzo?

Solo cose non visibili al sopralluogo, e ne parliamo prima.

Rilasciate documentazione?

Su richiesta, sì.

Preventivo gratuito, risposta rapida

Ci chiami, ci scriva su WhatsApp oppure compili il modulo con poche righe: la ricontattiamo per fissare il sopralluogo gratuito.

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