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Cantine e box

Sgombero cantine a Genova: cosa aspettarsi il giorno del lavoro

Cosa succede il giorno dello sgombero di una cantina: arrivo, protezioni, luce, separazione, carichi, materiali speciali, pulizia, controllo. Tempi e cosa fare nel frattempo.

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Molti chiamano per la cantina e non sanno cosa succederà quel giorno. Succede questo: arriviamo, proteggiamo, illuminiamo, separiamo, carichiamo, spazziamo, controlliamo insieme. In due o tre ore per una cantina normale. Ecco la giornata passo per passo.

L’arrivo

All’ora concordata, con il mezzo nel punto stabilito. Un giro con voi di cinque minuti: cosa resta, cosa va, dove sono vernici e bombole, se il cortile e l’ascensore si possono usare.

Le protezioni

Coperte e cartoni sulle scale e nell’androne se il condominio lo chiede o se le scale sono delicate. Lampade da cantiere nella cantina: le cantine genovesi non hanno luce quasi mai.

La separazione sul posto

Tutto ciò che esce dalla cantina viene separato subito: legno, ferro, ingombranti, RAEE, carta, vetro, tessili. Vernici, bombole, batterie in una scatola a parte. È il modo per conferire correttamente e per non fare mucchi in cortile.

Il carico

A catena, dalla cantina al mezzo, senza depositi intermedi. Le cose pesanti (stufe, frigoriferi, damigiane) con carrelli da scale e cinghie. Un carico normale è pieno in un’ora e mezza.

Le cose trovate

Documenti, fotografie, oggetti che sembrano avere valore o significato: li mettiamo da parte e ve li mostriamo. Se non ci siete, li fotografiamo e li lasciamo in un angolo pulito.

La pulizia

Cantina spazzata, ragnatele tolte, cortile e scale puliti se li abbiamo usati. Non facciamo pulizie a fondo o antimuffa, ma il locale è pronto per essere usato o mostrato.

Il controllo

Un giro insieme: vuoto, spazzato, materiali speciali partiti a parte. Poi il pagamento e, se richiesta, la documentazione nei giorni successivi.

Se non ci siete

Una persona con le chiavi all’inizio e alla fine, o le chiavi affidate a noi con un verbale. Foto prima e dopo, e una foto delle cose messe da parte prima di conferire. Per le cantine è la situazione più comune: molti proprietari lavorano e non possono stare in cantina tre ore.

Cosa succede se troviamo qualcosa di inatteso

Una bombola non dichiarata, lastre sospette di amianto, acqua sul pavimento, un topo. Ci fermiamo, vi chiamiamo, decidiamo insieme. Per l’amianto non procediamo e vi indichiamo l’impresa autorizzata. Per il resto, ci organizziamo sul momento e il prezzo cambia solo se il lavoro cambia davvero.

Dopo la cantina

Molti clienti, vista la cantina vuota, chiedono di fare anche il box o la stanza degli ospiti. Se lo sappiamo prima, il preventivo unico costa meno. Se lo decidete quel giorno, vediamo se la squadra ha tempo e diamo il prezzo sul posto.

Le cantine del centro storico

Nei palazzi del Molo e della Maddalena le cantine sono scavate nella roccia, raggiungibili da scale a chiocciola o da botole, senza luce e con l’acqua sul pavimento. Tutto sale a mano in sacchi e pezzi piccoli e viaggia a carrello fino alla piazza consentita. Il lavoro è lento e il preventivo lo dice: il prezzo è in ore, non in metri quadri.

Le cantine dei condomìni del dopoguerra

A Marassi, Sampierdarena, Sestri, Rivarolo le cantine sono in fila lungo un corridoio, con porte in legno o rete, un piano sotto il cortile. Il lavoro è regolare: dal corridoio al cortile al mezzo. L’unica variabile è il regolamento sull’uso del cortile e dell’ascensore. Una cantina normale in due ore.

Le cantine piene di ferro

Vecchie stufe, reti da letto, biciclette, scaffali, tubi, motori: il ferro è pesante ma si recupera e vale. Una cantina piena di ferro costa meno di una piena di materiali misti, perché il conferimento è in parte compensato dal recupero. Ditecelo: cambia il preventivo a vostro favore.

Cosa troviamo, di solito

Scatoloni di cose dimenticate, mobili smontati con le viti in un sacchetto, biciclette senza gomme, damigiane, vecchie stufe, attrezzi, vernici, pneumatici, materassi arrotolati, valigie di tessuti, giochi, libri ammuffiti, una vecchia lavatrice. In quasi tutte le cantine c’è qualcosa che vale (attrezzi, biciclette, mobili antichi) e qualcosa che è pericoloso (vernici, bombole). La separazione sul posto serve a entrambe le cose: mettere da parte ciò che vale e conferire correttamente ciò che è pericoloso.

Quanto tempo e quanto costa

Una cantina normale, con accesso da un corridoio e cortile disponibile: due o tre ore, due operatori, un carico, fascia base o poco sopra. Una cantina del centro storico, scavata, senza luce, con scala a chiocciola: mezza giornata, tre operatori, tratto a carrello. Una cantina piena di ferro: meno di quanto pensate, perché il ferro si recupera. Una piena di vernici e bombole: qualche decina di euro in più per i conferimenti dedicati. Il preventivo da foto è chiuso e non cambia se non cambia il lavoro.

Un esempio

Com’è andata in un caso reale

Cantina di famiglia a Sampierdarena, senza luce, due rampe sotto strada. Arrivo alle 8, giro di cinque minuti, lampade e protezioni, separazione sul posto. Due carichi, sei latte di vernice a parte, una scatola di fotografie messa da parte. Controllo alle 11, cantina spazzata.

Domande

Domande frequenti

Devo essere presente tutto il tempo?

No, all’inizio e alla fine.

Fate le cantine senza luce?

Sì, con lampade da cantiere.

Lasciate pulito?

Spazzato. Le pulizie a fondo si concordano a parte.

Quanto costa?

Da 79 € per una cantina piccola; per una piena, preventivo da foto.

Preventivo gratuito, risposta rapida

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